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Scoutismo nel mondo e in Italia

Lo scoutismo nel mondo

Nel mondo esistono al 2009 almeno 540 associazioni (nazionali o regionali) con più di 28 milioni di scout e 10 milioni di guide, giovani ed adulti, maschi e femmine, in 216 differenti paesi e territori. Le organizzazioni mondiali che raccolgono il maggior numero di associazioni affiliate e di iscritti, sono:

wagggswosml'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM, nota anche come OMMS) e l'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS, nota anche come AMGE), rappresentanti originariamente la parte maschile e femminile del movimento rispettivamente. Tuttavia, l'originale distinzione si è fatta col tempo meno rigida, molte associazioni scout accolgono anche ragazze, e addirittura molte associazioni europee sono affiliate contemporaneamente ad entrambi i movimenti. WOSM e WAGGGS sono anche le uniche organizzazioni mondiali che risalgono direttamente allo stesso Baden-Powell.

La Union Internationale des Guides et Scouts d'Europe – Fédération du Scoutisme Européen (UIGSE-FSE) è una federazione scout internazionale che opera a livello europeo e raccoglie esclusivamente associazioni scout di fede cristiana.

La World Federation of Independent Scouts (WFIS) è un'Organizzazione Scout Internazionale per gli scout indipendenti, nata con lo scopo principale di favorire l´incontro e lo scambio mediante campi, corsi di formazione, Jamboree e non solo. La WFIS nasce nel 1996 a Laubach (Germania) con l'obiettivo di creare una Federazione per gli scout che non fanno parte di altre organizzazioni internazionali e per offrire la possibilità di instaurare contatti a livello europeo e mondiale.

Resiste, quasi fantasma, la prima Organizzazione scout dissidente: The Order of World Scouts; fondata nel 1911 da Sir Francis Vane, lo stesso Vane che fondò lo scautismo in Italia nel 1910. L'OWS conta un numero irrisorio di iscritti ed è ancora presente in Inghilterra, Australia, Polonia, Italia, Perù, Jamaica, Messico, Argentina, Brasile, Uruguai, Bolivia, Cile, Repubblica Dominicana.

Una curiosità: la più antica organizzazione scout internazionale attiva ininterrottamente è la Skolta Esperanto Ligo, fondata nel 1918. Essa riunisce singoli membri di associazioni scout nazionali (non è dunque in "concorrenza" con le altre associazioni scout) e promuove la dimensione internazionale dello scautismo attraverso l'uso della lingua esperanto, come auspicato da Baden-Powell.

Lo scoutismo in Italia

Lo scautismo in Italia è presente con circa 40 differenti associazioni e federazioni (contando anche quelle non più esistenti si supera il centinaio) con circa 220.000 scout e guide; insieme a Germania, Francia e Russia, l'Italia è il paese con il movimento scout più frammentato.

Lo scautismo cominciò a svilupparsi in Italia all’inizio del Novecento. I primi esperimenti avvennero nel 1910 a Bagni di Lucca, in Toscana, e a Genova, con i “Ragazzi esploratori italiani”.
Gli esperimenti si ripeterono un po’ dappertutto, ma la prima vera organizzazione con riconoscimento internazionale fu il CNGEI (Corpo nazionale dei giovani esploratori italiani e Unione nazionale delle giovinette esploratrici), fondato nell’ottobre del 1912. È un’associazione a cui possono aderire ragazzi e ragazze di qualsiasi religione.

Nel 1916 nacque invece l’ASCI, dal metodo fortemente simile a quello del Cngei, ma di ispirazione cattolica. Le due associazioni si svilupparono progressivamente finché non incapparono negli ostacoli del fascismo, che non ammetteva esperienze educative non controllate dal proprio partito. Dal 1927, una serie di decreti governativi sempre più duri contro lo scautismo costrinse con la forza le associazioni a sciogliersi. Ma non tutti gli scout accettarono queste violenze e formarono delle squadriglie, le “Aquile randagie”, che continuarono clandestinamente l’attività scout tra mille pericoli. Alcuni di questi scout, durante la guerra di Liberazione, dopo il 1943, entrarono a far parte delle formazioni partigiane, e vi fu chi venne ucciso.

Nel 1943, ancora durante la guerra, venne fondata l’AGI (Associazione guide italiane), la corrispondente femminile dell’Asci, sempre di ispirazione cattolica.
Con gli anni cinquanta, lo scautismo riprese vita: in ogni città si rispolverarono le vecchie uniformi, molti gruppi scout ricominciarono a fare uscite e campi, ma soprattutto nacque una miriade di nuovi gruppi. Tutte le diverse associazioni conobbero una ripresa costante.agesci

L’avvenimento forse più rilevante nella storia dello scautismo italiano avvenne nel 1974, quando l’Asci e l’Agi decisero di fondersi, creando un’unica associazione composta di ragazzi e ragazze, che si sforzò di conservare le tradizioni migliori di entrambe, e che prese il nome di Agesci. Da allora in poi l’Agesci ha conosciuto una crescita vertiginosa, giungendo a toccare negli anni novanta quasi 200.000 associati.

In Italia vi sono alcune altre associazioni scout di minore sviluppo; la maggiore tra queste è la FSE (Associazione italiana guide e scout d’Europa cattolici), conosciuta più brevemente come Scout d’Europa, fondata nel 1976.
Il Cngei e l’Agesci fanno parte della FIS (Federazione italiana dello scautismo), che mantiene i rapporti con le grandi organizzazioni mondiali maschile Wosm e femminile Wagggs. Ciò che sembra un elenco di sigle in realtà si traduce nel servizio di ragazzi e adulti che dedicano il loro tempo a fare in modo che il metodo di Baden-Powell. sia applicato correttamente, e ad aiutare la nascita e lo sviluppo dello scautismo in quei paesi dove le difficoltà economiche o politiche sono più forti.

(i testi qui presenti sono tratti dalla voce Scoutismo e Scoutismo e Guidismo in Italia di Wikipedia e da Breve storia dello scoutismo in Italia del sito ufficiale Agesci)

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